In quarantena, migliaia di italiani in tutto il paese hanno cantato “Bella Ciao“, l’inno dei partigiani antifascisti. L’omaggio è diventato un simbolo della lotta contro la pandemia.

L’Italia celebrava con emozione e senza celebrazioni o feste nelle piazze, il 65° anniversario della Liberazione del nazifascismo, il 25 aprile 1945, giorno dell’insurrezione a Milano che si concluse con l’esecuzione del dittatore Benito Mussolini. Confinati nelle loro case, da migliaia di balconi in tutto il paese gli italiani cantavano “Bella Ciao“, la canzone dei partigiani antifascisti e sventolavano bandiere tricolore, “ricordando storie e valori che sono l’eredità e l’identità del paese”.

La celebrazione più straordinaria del Giorno della Liberazione lo ha reso un simbolo della lotta contro l’epidemia di coronavirus, che sta entrando in una seconda fase di apertura controllata della vita sociale.

Desde las ventanas, miles de habitantes en Roma y en toda Italia celebraron este sábado el 65° aniversario del fin del régimen de Benito Mussolini. / EFE
Desde las ventanas, miles de habitantes en Roma y en toda Italia celebraron este sábado el 65° aniversario del fin del régimen de Benito Mussolini. / EFE

Il presidente italiano Sergio Mattarella è salito da solo in una deserta Piazza Venezia, nel cuore del centro storico di Roma, sull’altare della Patria e ha reso omaggio al Milite Ignoto. Dopo aver depositato una ghirlanda, è sceso, indossando il sottogola insieme a due corazzieri che avevano anche le loro maschere, per ricordare la grave emergenza nazionale che il paese sta vivendo a causa del coronavirus e che finora è costato più di 26.000 morti.

In seguito, ha ricordato che il Giorno della Liberazioneè nata una nuova Italia, unita attorno a valori morali e civili universali, che è riuscita a costruire il proprio futuro“.

In quarantena, gli italiani hanno cantato "Bella Ciao" da Windows, nell'anniversario del Giorno della Liberazione. / EFE
In quarantena, gli italiani hanno cantato “Bella Ciao” da Windows, nell’anniversario del Giorno della Liberazione. / EFE

Il commissario nazionale per le emergenze ha affermato che 138 milioni di maschere sono già state distribuite. I sottogola sono obbligatori quando si esce di casa. Arcuri ha riferito che le regioni hanno 47 milioni di coperture della bocca e che lo Stato ha acquisito 51 macchinari per produrre 25 milioni di sottogola al giorno.

Ha inoltre indicato che una delle misure di controllo previste nella Fase 2 per la ripresa delle attività è l’introduzione di termo scanner in tutte le grandi stazioni ferroviarie e negli aeroporti italiani, per misurare la temperatura delle persone e rilevare quelle che registrano di più 37,5 gradi di febbre, che è una delle indicazioni di infezione da Covid-19.

Apertura progressiva

La fase 2 inizierà effettivamente lunedì 27 con l’apertura dei settori produttivi a più basso rischio, ad esempio l’industria delle costruzioni pubbliche. Sarà probabilmente consentito aprire imprese che dimostrino che tutte le severe misure di sicurezza sono già state sviluppate.

Il 4 maggio verranno attivati i grandi settori manifatturieri, ma l’inserimento nella produzione sarà graduale perché nelle fabbriche mancano materie prime. L’accordo governativo, i datori di lavoro e i sindacati garantiranno che nessuna linea di attività sarà consentita se non vengono applicate misure di sicurezza, come le distanze tra i lavoratori.

Acrobazie dell'aeronautica militare italiana
Acrobazie dell’aeronautica militare italiana

Annunci