GLI Stati Uniti sono primo il primo Paese al mondo per numero di contagi da coronavirus: sono 81.321, secondo i dati del New York Times. Superando così l’Italia che conta 80.539 casi. Sono oltre mille le vittime negli States dall’inizio dell’epidemia. Secondo uno studio della University of Washington School of Medicine, la pandemia potrebbe uccidere più di 81mila persone in Usa nei prossimi quattro mesi e potrebbe non placarsi fino a giugno.

Il presidente Trump ha proposto “un grande meeting” con gli altri leader del G20, menzionandoli uno per uno, compreso il presidente del consiglio italiano Giuseppe Conte. Trump ha sottolineato il comune impegno per superare l’emergenza coronavirus. In una telefonata con il presidente francese Macron ha messo a punto un’iniziativa comune.

Il presidente americano ha anche messo in dubbio i dati cinesi: “Non si sa quali siano i numeri della Cina”, ha osservato Trump, ribadendo che la pandemia è partita dallo Stato del Dragone e che per questo il virus va chiamato “cinese”. Ha poi ipotizzato che il dato potrebbe rappresentare un “tributo” all’elevato numero di tamponi effettuati in America. “Ne abbiamo fatti più noi in 8 giorni – ha dichiarato – che la Corea del Sud in 8 settimane”. In serata però l’inquilino della Casa Bianca ha chiamato il leader cinese: “Ho appena concluso un’ottima conversazione con il presidente Xi della Cina. Discusso in dettaglio il coronavirus che sta devastando gran parte del nostro Pianeta”, scrive su Twitter il numero uno americano, secondo cui “la Cina ha molta esperienza e ha sviluppato una forte conoscenza del virus. Stiamo lavorando a stretto contatto insieme. Molto rispetto!”.

Il bilancio dei morti per complicazioni legate al Covid-19 nella città di New York è di almeno 365. Lo ha reso noto il sindaco Bill de Blasio precisando che i contagi nella Grande Mela sono 23.112. “I prossimi mesi saranno dolorosi e stressanti per il nostro sistema sanitario come mai prima d’ora”, ha twittato il primo cittadino.

Negli Usa sono schizzate a 3,3 milioni le richieste di sussidi di disoccupazione la scorsa settimana: un dato senza precedenti. “E’ agghiacciante. E questo è solo l’inizio. Peggiorerà”, ha avvertito il sindaco di New York, stimando che mezzo milione di persone nella Grande Mela perderanno il lavoro. Wall Street è salita per il terzo giorno consecutivo, galvanizzata dal maxi piano di aiuti da 2000 miliardi di dollari approvato dal Senato ed ora al vaglio della Camera.

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