È il primo leader mondiale a essere ricoverato per coronavirus. E ora la situazione diventa preoccupante. Boris Johnson stasera è stato ammesso in un ospedale di Londra per sottoporsi ad alcuni “esami medici”. Ma il problema è serio: al premier britannico è stato diagnosticato dieci giorni fa e da allora Johnson non ha mostrato alcun miglioramento. La febbre, piuttosto alta, rimane, pure la tosse non va via e allora il suo medico personale non ha avuto altra scelta.

Niente più auto-isolamento al numero 11 di Downing Street. Si va in ospedale.Proprio oggi il “Mail on Sunday” metteva in fila le ultime foto di Boris Johnson nelle sue sei apparizioni pubbliche da quando ha ammesso di aver contratto il Covid-19, in video o all’aperto a Downing Street per applaudire dottori e infermieri della sanità pubblica in prima linea contro il coronavirus. Titolo del montaggio fotografico “Il virus ha distrutto Boris come un martello”, evidenziando le occhiaie, il pallore e la brutta cera sempre più crescenti sul volto del premier.

Il giornale è stato terribilmente profetico.

Johnson, che fino a qualche tempo fa si vantava di “stringere le mani a tutti” nonostante la minaccia del coronavirus, stasera ha dovuto arrendersi perché essersi rinchiuso in casa da solo, come consiglia ai britannici, sinora non è bastato a guarire, dopo quasi due settimane. Dunque, bisognerà vedere se nel frattempo sono sorte altre pericolose complicazioni nel suo organismo. Anche la sua fidanzata, Carrie Symonds, incinta al sesto mese del sesto figlio ufficiale, ha ammesso ieri di aver avuto i sintomi per una settimana, ma di stare meglio dopo essersi trasferita nella residenza estiva dei capi di governo britannico, a Chequers.

Ma Carrie ha 32 anni e pare abbia superato il coronavirus piuttosto agevolmente. Boris invece 55. Anche per questo, dopo dieci giorni di relativa agonia, stasera si è deciso il ricovero. Proprio mentre la 93enne Elisabetta parlava alla nazione.

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